Giuseppe Maggi

Giuseppe Maggi

Ingegnere Informatico e Autore del libro Programmare con Java 9. Guida completa (Edizioni LSWR). Dopo anni dedicati allo sviluppo web, viene rapito dall’interesse per il settore mobile, già conosciuto in realtà al tempo della sua tesi di laurea “vissuta” all’interno di un Nokia 6630.

Dedica, da tempo, buona parte delle proprie energie all’attività divulgativa intesa nelle sue svariate forme:

  • insegna in corsi di formazione dal 2011, soprattutto programmazione Java e Android;
  • scrive dal 2012 per importanti realtà editoriali quali HTML.it per cui ha realizzato, tra l’altro, la “Guida Android” che vanta una media di quasi due milioni di visite l’anno e per devAPP.it, risorsa dedicata allo sviluppo web e mobile ma non solo
  • ha collaborato con portali di informazione tecnologica del Gruppo Edizioni Master S.p.A. nonché con AndroidBegin.com, blog di sviluppo mobile in lingua inglese;

<< Ho iniziato ad insegnare grazie ad un incontro casuale: un amico mi ha raccontato di essere docente in corsi di programmazione ed io – ingegnere informatico da qualche anno – ho deciso di provare.

Da allora, di tempo ne è passato, si sono moltiplicate le forme e le opportunità – quello sì – dai videocorsi alle docenze frontali ai tanti tutorial scritti, a seconda delle occasioni, ma il “vizio” di divulgare non l’ho più perso.

Non riesco ad imparare una cosa senza raccontarla a qualcun altro, soprattutto se riguarda il Robottino Verde. Android è arrivato proprio quando cercavo un’esperienza in linguaggio Java coinvolgente, che fosse in grado di tirare in ballo un pò tutto, dall’interazione utente alle reti fino ai database senza trascurare l’hardware. Me ne sono innamorato ed il successo planetario della piattaforma ha fatto il resto.

L’informatica ho iniziato a studiarla all’università: mi sono interessato allo sviluppo web, ho amato PHP per sinteticità ed efficacia, mi sono divertito con la brillantezza di Javascript per poi scoprire il mobile.

Tante esperienze, più o meno lunghe, con tecnologie diverse, ma tutte mi hanno dimostrato una cosa: per imparare l’informatica bisogna viverla, passarci le notti e berci su tanti caffè.. ma anche trovare i contesti giusti come sono convinto devACADEMY possa essere per i suoi allievi: un grande “in bocca al lupo” a tutti! >>